Dall' Uva al Vino

Il processo di lavorazione inizia con la valutazione delle uve conferite.

Il personale appositamente istruito,  determina con minuzioso rigore la varietà, il peso, lo stato sanitario, il vigneto e la zona di provenienza. Sull’insieme di questi indici si basa la prima e fondamentale selezione, per la quale ogni carico verrà pigiato unitamente ad uve con caratteristiche simili e destinato ad un distinto processo produttivo.

La Cantina nell’ultimi 15 anni ha avviato al suo interno una vera rivoluzione tecnologica.
Dei 79.000 ettolitri di capacità complessiva circa 39.000 sono costituiti da serbatoi in acciaio inox, di cui 25.000 vinificatori termocondizionati (criomacerazione delle bucce) con possibilità di rimontaggi ed altri 1.600  ettolitri dotati di impianto per la stabilità tartarica.

Attualmente disponiamo di 2 gruppi frigoriferi utilizzati per la fermentazione e la conservazione a temperatura controllata.

La nostra cantina ha installato inoltre 2 presse pneumatiche, con struttura in acciaio inox,  da 800 q.li caduna per ciascun ciclo.

La lavorazione delle uve bianche prevede la pigiatura soffice e la separazione delle bucce. Il mosto-fiore di prima pressatura viene fatto fermentare a temperatura controllata (circa 15-18°C) .

Le classica vinificazione delle uve rosse prevede la diraspatura e la  successiva fermentazione a temperatura controllata con frequenti rimontaggi.  La macerazione delle bucce può durare dai 5 ai 10 giorni. Dopo la pressatura e l’illimpidimento il vino matura nelle botti in attesa dell’imbottigliamento.

Il Personale

Con l’ausilio di sofisticate apparecchiature, si rilevano anche parametri tecnico/chimici quali: temperatura, tenore zuccherino e maturazione fenolica, prima dello scarico delle uve in tramoggia.

La Tecnologia del Freddo

La tecnologia del freddo, ampiamente utilizzata, ha permesso il vero salto di qualità rispetto al passato. Attualmente la Cantina dispone di 2 gruppi frigoriferi, il primo ha una potenzialità 400.000 frigorie/ora utilizzato per la fermentazione e la conservazione a temperatura controllata, il secondo con potenzialità di 120.000 frigorie/ora è utilizzato per la fermentazione, la conservazione e la stabilità tartarica.

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